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martedì 19 marzo 2013

Mi fa un pò di sconto?

Il video tratto dalla trasmissione "ultima parola" ci mostra ulteriori benefici di cui dispongono parlamentari e senatori! oltre a quelli più noti e anche più costosi, esistono dunque sconti anche sulle "cose" di tutti i gironi, dall'enoteca al ristorante, dall'assicurazione alla farmacia fino ad arrivare a sconti sulla scuola privata...
che dire...

Di questi tempi e con questi sconti tutti farebbero i parlamentari ma soprattutto ecco un'altro motivo per cui la maggioranza non molla la poltrona!


mercoledì 1 febbraio 2012

Bluff-tagli, lo stipendio dei parlamentari rimane lo stesso!

La notizia del taglio degli stipendi da parte dei deputati della camera, seguiti a ruota dai colleghi senatori, è un flash di generosità che squarcia questo periodo nero di crisi. È un piccolo raggio di sole nella tempesta. È una piccola dimostrazione di dignità umana.
Finalmente anche la casta si riduce lo stipendio. E mica di poco. La riduzione è pari a 1.300 € lordi che al netto risultano 700 €. Quasi uno stipendio di un operaio.
E allora tutti contenti e tutti felici. La Casta si è resa conto della difficoltà e comincia a rigar dritto.
La notizia che ha fatto il giro dei quotidiani e dei telegiornali in un batter d’occhio ha però un piccolissimo retroscena che vale la pena di raccontare.
Questo taglio di stipendio in realtà non corrisponde per nulla ad un taglio.
Ebbene si perché questi 1300 € lordi pari a 700 € netti corrispondono all’aumento che ogni parlamentare si sarebbe trovato in busta paga da gennaio 2012 grazie al passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo e alle nuove norme previdenziali. Così ogni deputato riceverà comunque uno stipendio netto pari a 11.200 € netti.
Per essere più diretti: da gennaio lo stipendio di un parlamentare sarebbe aumentato di 1.300 € lordi difficili da giustificare in questo periodo di crisi così si è optato per una rinuncia all’aumento. Che per i nostri politici corrisponde ad un taglio ma per noi sta a significare una pressa per il culo. E c’è dell’altro. I soldi risparmiati non andranno a beneficio degli italiani ma rimarranno a Montecitorio e costituiranno un fondo a tutela di eventuali ricorsi dei deputati.
A dirla tutta, era difficile che un parlamentare rinunciasse a parte dello stipendio, così ha provato a fare bella figura gratis.
Che gente!

lunedì 12 dicembre 2011

Il mio stipendio non si tocca… parola di parlamentare.

Quello che accade in Italia e nel resto d’Europa è ormai noto a tutti ma evidentemente c’è una minoranza a cui le cose non sono affatto chiare.
Questa minoranza è rappresentata, manco a dirlo, dai nostri politici che, nonostante il coraggio di parlare di sacrifici a quel che rimane dell’Italia, al solo pensiero di doversi dimezzare uno stipendio che comunque resterebbe da favola, diventano matti. Manco fosse tolto loro quel minimo indispensabile per tirare avanti.
Il taglio previsto sarebbe di circa 5.000,00 € dallo stipendio medio di circa 11.000,00 €. Così il compenso per un politico sarebbe di circa 6.000,00 € mensili pari a quello di un loro collega europeo.
Evidentemente i parlamentari tutti non l’hanno presa bene e sembrano intenzionati alla rivolta. Magari ce li ritroveremo in piazza a manifestare il loro dissenso per questo provvedimento. Troppo pochi 6.000,00 € mensili per tirare avanti. Troppo pochi.
Ed è meglio, per il momento, non affrontare la questione riguardante lo spreco di soldi pubblici dovuti alla corruzione e all’incompetenza dei nostri governanti.
Per rendersi conto di quanto sono “viziati” i nostri politici qui di sotto è riportato l’elenco del costo annuo di un solo parlamentare per ogni nazione della comunità europea.

I compensi dei nostri parlamentari sono direttamente proporzionali alla loro stupidità e alla loro incompetenza.
Gli stipendi sono per le persone che producono, non per chi manda in fallimento un intero paese. Perché se il paese affonda la colpa non è certo la nostra!