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lunedì 2 aprile 2012

La grande ammucchiata

La grande ammucchiata, che non è altro che la realizzazione di un sogno perverso degli stessi politici, farebbe impallidire finanche un regista di film vietato ai minori e rivoltare nella tomba gli antenati di quella che è stata la politica italiana.
Con l’avvento del governo tecnico guidato dal prof. M. Monti, i tre partiti più rappresentativi dell’intero sistema politico, pdl, pd e udc guidati rispettivamente dall’ex ministro Alfano, dal segretario Bersani e dall’ex presidente della camera Casini si sono riuniti, tutti insieme appassionatamente, per sostenere il governo. All’opposizione un manipolo d’imbecilli scissionisti vestiti di verde.
Ora va bene che l’Italia è crollata a causa loro e che bisogna sostenere il governo tecnico ma se fino a ieri questi partiti si facevano la guerra com’è possibile che da un giorno all’altro vadano tutti d’accordo? Ve la siete mai fatti questa domanda? Il loro scopo è davvero quello di aiutare l’Italia?
Ma voi, e mi rivolgo soprattutto alle persone un po’ più attempate, ve li immaginate Togliatti e De Gasperi che appoggiano lo stesso governo? Ve lo immaginate il PCI a braccetto con la DC e l’MSI?
Con quest’unione di fatto, le porcate che prima dovevano essere tenute segrete ora possono tranquillamente essere portate alla luce del sole con la scusa che: va fatto per il bene della nazione.
Uno stato che ha una finta opposizione non può essere considerato tale né tantomeno si può sostenere la tesi che l’Italia sia una democrazia. A questo punto non è più così scontato che alla fine del proprio mandato, Monti non possa essere ricandidato e lasciato lì dov’è adesso, in modo da fungere come copertura per il resto della truppa che lavora “sott’acqua”.

Volevo concludere discostandomi per un momento da quello che è il tema dell’articolo linkandovi un video in risposta alle parole di una giornalista del tg 1 che riportava, evidentemente, le parole di qualche politico se non addirittura del premier stesso: L’Italia è uscita dalla crisi: 









venerdì 23 settembre 2011

Semi-liberi!

Il quadro della politica italiana sembra essere estremamente chiaro.
Da una parte c’è la popolazione che ogni giorno è chiamata a fare sacrifici per riparare agli errori della nostra classe politica, dall’altra proprio la classe politica, grazie ai propri canali di informazione, sovrana su tutti è la televisione, continua a dirci che tutto va bene, che i sacrifici vanno fatti e che loro non fanno altro che cercare di migliorare le cose.
E fa niente se alcuni organi di stampa nazionali e la maggioranza di quelli internazionali continuano a ripetere che il belpaese affonda ogni giorno di più. Per la Casta va tutto bene. “Sti giornalai” non fanno altro che raccontare frottole.
Ma è possibile che i giornalisti di tutto il mondo stiano complottando contro il nostro sistema politico e contro il nostro premier? Perché?
Fortuna che il web non è sottoposto a pressioni politiche come la televisione.
Così, navigando, “mi son fatto un giro” su Freedom House per vedere l’Italia come viene classificata sotto la voce Freedom of the press (libertà di stampa).

Sotto ci sono due cartine, la prima risalente al 2002 e l’altra al 2011.


L’Italia, come si può ben notare risulta essere un paese libero.
Nel 2011 tutto cambia.
In realtà il nostro paese risulta essere semi-libero dal 2005.
Questo però è solo l’inizio.
Le cose più preoccupanti vengono con la lettura delle classifiche internazionali.


L’Italia è 75ma nella classifica internazionale per quanto riguarda la libertà di stampa!!! Dopo il Benin,Samoa, Tonga e Sud Corea.
Dopo queste impietose verità continuerete a fidarvi quando qualche politico continuerà a dire che  siamo in un paese democratico e va tutto bene?