Visualizzazione post con etichetta bossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bossi. Mostra tutti i post

mercoledì 21 novembre 2012

La lega non ti abbandona mai… nemmeno al cinema!


Andare al cinema dovrebbe rappresentare un momento di svago, un momento della tua giornata in cui sei seduto su una comoda poltroncina a vedere un film, senza troppi pensieri.
E così quando entri, ti siedi, vedi trailer di film che sei sicuro che andrai a vedere, e poi, quando passa la pubblicità ti imbatti in una cosa strana, non definibile! Credi che sia un film di quelli ambientati nel medioevo, con questo cavaliere sul suo cavallo che va per i boschi di un paese non definito, con in mano una bandiera bianca con croce rossa e un sole celtico in alto a destra! È il sole celtico che ti lascia pensare… vuoi vedere che c’è qualcosa di politico dietro? Ma no… non è possibile, questo è un cinema, qui si vedono solo i film!
E invece no! A fine spot compare il simbolo della padania con il nome del vecchietto imbalsamato, quello che rubava i soldi al partito per far si che il figlio prendesse uno straccio di laurea in Albania. Il tutto condito da frasi di qualche film, di quelle che ti fanno pensare: che gran discorso!!!
Per la prima volta ho pensato che nemmeno al cinema, in quelle quattro mura, si possa star lontano da questi cialtroni! Ma poi in una sala del profondo sud… a Casoria (NA)!
Non so se a qualcuno sia mai capitato ma vi garantisco che a fine spot, nella sala quasi piena, è scoppiata una fragorosa risata…
Vi allego il link dove potrete vedere lo spot che invade anche i cinema... buona visione!







lunedì 23 luglio 2012

Il ritorno dei morti viventi


Mi son reso conto che l’ultimo articolo postato sul blog risale ormai al 25 maggio scorso, ovvero circa 2 mesi fa. Dall’articolo che affrontava la questione dell’inno nazionale fischiato dai tifosi del Napoli in occasione della finale di Coppa Italia, ne è passata di acqua sotto ponti.
In particolare hanno tenuto banco le questioni legate all’avvicendamento ai vertici della lega con Maroni che “finalmente” scalza dalla poltrona di segretario generale il sig. Bossi e famiglia che, come accade spesso in quell’ambiente, dimentica l’immediato passato e si dichiara innocente accusando, come suo solito, coloro che gli danno da mangiare, ossia i suoi colleghi parlamentari romani.
Ben più importanza ha avuto la questione della spending review, volgarmente detta “revisione della spesa pubblica” introdotta dall’allora ministro dell’economia Padoa Schioppa per il governo Prodi.
Secondo una nota del governo “la riduzione della spesa non incide sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni che restano invariati, va invece a colpire gli eccessi di spesa” e che “I risparmi ottenuti consentiranno di evitare sia l’aumento di due punti percentuali dell’IVA per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013, sia di estendere la clausola di salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto legge “Salva Italia” ad altri 55.000 soggetti, anche se maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011. Complessivamente, l’importo a favore dei lavoratori “salvaguardati” è di 1,2 miliardi ( a partire dal 2014)”.
Anche questa volta si è parlato dell’abolizione delle province… vedremo.
Ma la cosa più inquietante che da qualche giorno circola ormai con insistenza la voce che conferma la ricandidatura dell’ex premier Silvio Berlusconi alle prossime elezioni.
Evidentemente il fatto di doversi presentare ai mille processi a suo carico gli ha fatto tornare in mente i bei tempi, quando si escludeva da qualsiasi aula di tribunale grazie a qualche piccola leggina varata in suo favore. E quando era libero di partecipare a festini orgiastici con minorenni senza il minimo problema. In poche parola non gli va di condurre una vita da persona normale, lui vuole sempre il massimo.
Ma la vera cosa preoccupante è che anche questa volta il cavaliere di Arcore potrà contare su un bel po’ di voti. L’aver portato il paese alla derive non lo preoccupa, visto che ha pensato bene, insieme ai colleghi tutti, di affidare quel che rimane d’Italia a Monti e spesso mi domando perché proprio a lui, uomo Bilderbelg, ma questa è un'altra storia.
Se le ultime campagne elettorali hanno visto slogan del tipo:
La sinistra ha messo il paese in ginocchio RIALZATI ITALIA,
Un milione di posti di lavoro per tutti,
Meno tasse per tutti e via dicendo, oggi invece, potrebbe tranquillamente tornare a promettre pezzi di pane e pacchi di pasta, come faceva qualche suo avo.
A sto poveretto mandiamolo in pensione!

martedì 10 aprile 2012

Ladroni a casa nostra!

È lo slogan, scritto rigorosamente con vernice verde, che campeggia su un muro in terra padana.
Così anche qualche “padano d.o.c.” comincia a prendere coscienza della realtà che circonda lui e tanta brava gente che letteralmente regala i propri soldi alla famiglia Bossi e non solo.
Evidentemente il senatur con tutti i soldi che gli passa Roma e con la pensione della moglie e con i soldi del piccolo Renzo, consigliere regionale lombardo, non riesce a campare. E proprio per questo ha pensato bene di fottere i contribuenti del partito fregandosi un bel po’ di soldi. Ci sono persone alle quali vengono comprate case mentre ad altri le case vengono ristrutturate, ovviamente senza che i proprietari o presunti tali se ne accorgano. Ma una volta scoperto il trucchetto ci si difende borbottando qualcosa del tipo “denuncerò coloro che mi hanno aggiustato casa”… ma come, prima ti fai aggiustare casa e poi li denunci? Non è corretto caro senatur…. A Scajola la casa è stata comprata per lui a sua insaputa, cosa che non capita tutti i giorni, ma tu avevi gli operai in casa… non te ne sei accorto?
E il piccolo Renzo cosa dice? Semplice… non sa che dire.
Nel giro di pochi mesi questo è il secondo scandalo politico-finanziario che coinvolge i partiti. Prima della lega è stato il turno della margherita con il tesoriere Lusi che sfila da sotto il naso del “povero” Rutelli ben 13 milioni di € per poi restituirglieli poco alla volta per sovvenzionare il nuovo partito.
Maroni vuole pulizia, pulizia, pulizia ma spontaneo sorge un dubbio: Come si fa a non sapere niente di quello che sta accadendo nel partito? Due sono le cose: o si è collusi e si fa finta di niente perché qualcuno garantisce copertura politica, dando la possibilità di prendere il posto che per anni ha avuto il senatur o si è veramente fessi… ma su quest’ultima ipotesi ho francamente numerose perplessità!
Questa vicenda dimostra in maniera chiara che la lega che tanto ha professato la legalità, che tanto ha parlato di difendere le tasche dei propri elettori stufi di pagare anche per il meridione in realtà non ha fatto altro che prendere per i fondelli tutti. Con i soldi degli elettori ha comprato una laurea e un paio di auto al piccolo Renzo…
Alla faccia della legalità!


lunedì 23 gennaio 2012

The man in green - Un vecchietto fuori controllo!


Mi domando se certe volte sia il caso di sprecare tempo e spazio sul blog per esprimere una mia personalissima opinione su un vecchietto che ogni giorno di più perde il senno e la ragione.
Credo sia il caso di farlo quando il vecchietto in questione è l'Umbertone nazionale.
Non pago delle figuracce dell’ultimo governo Berlusconi di cui era fido alleato e delle pessime figure della lega (ma del parlamento tutto) sulla questione dei tagli ai costi della politica, solo per citare alcuni fatti noti all'opinione pubblica, il senatur non conosce vergogna e prosegue a ruota libera senza che nessuno riesca a mettergli un freno. Le ultimissime giungono dal capoluogo lombardo.
Il carroccio scende in piazza agguerrito più che mai. Ma la litania è sempre la stessa e sa ormai di stantio, di vecchio come del resto gli slogan usati durante le manifestazioni: padania libera, padania indipendente, siamo pronti a fare la guerra, monti deve andare fuori dai coglioni, Roma ladrona, Roma fanculo e via discorrendo.
Fin qui tutto normale se non fosse per una semplice liaison che dura ormai da anni: Bossi e la Repubblica Italiana.
Senza dilungarci sulla questione di Roma ladrona che allo stesso tempo paga a lui e a tutti i suoi compari di verde vestiti un lauto stipendio ogni 27 del mese, mi soffermerei su una questione di fondamentale importanza che riguarda la lega e tutti gli altri partiti e a lorsignori porrei un semplice quesito: Chi ci ha condotti fin qui?
Il fato? Il destino? Il popolo italiano? I contadini? Gli studenti? Il comandante Schettino? Chi? Perché lamentarsi del governo tecnico se tutti voi ci avete portato li? Forse ora non serve più perché le “stangate” sono state date e quindi potete tornare al vostro posto?
Se l’Italia è sull’orlo del precipizio, è grazie a anni ed anni di mal governo culminati con l’ultimo governo Berlusconi in concomitanza con la lega.
Ergo scendere in piazza e manifestare contro Roma che ti fa da balia non è del tutto corretto.
Se non ci fosse Roma con i suoi bei palazzi del potere "the man in green" patirebbe la fame e andrebbe senz'altro a zappare la terra con suoi numerosi colleghi.
Ma ammesso che la padania venga “liberata” anche se in realtà nessuno la occupa, chi pagherebbe li stipendio da 16mila euro al mese al sig. Bossi? 

martedì 13 dicembre 2011

Comicità leghista

Il comico per definizione è colui che fa ridere, che è buffo, che interpreta sempre parti comiche.
Forse però il significato di tale parola andrebbe rivisto e aggiornato. Sicuramente, ad oggi, la parola comico potrebbe avere anche un'altra definizione, ad esempio: politico italiano oppure leghista.
Eh si! La politica, ma forse sarebbe meglio dire il parlamentare o il senatore, è parte integrante della comicità italiana. Se poi oltre ad essere parlamentare si fa parte anche della lega allora ci si candida ad un ruolo da protagonista. Si, perché la lega è a tutti gli effetti una vera e propria fucina di talenti comici. Da Bossi a Bossi jr, comunemente conosciuto come “il Trota”, passando per quei geni di Calderoli e Borghezio, fino al principe delle barzellette come Ghedini.
Tutti però non hanno ancora superato il maestro.
Il maestro è colui che ha odiato l’x premier talmente tanto ma talmente tanto da allearsi alle elezioni politiche.
Quella che segue è una breve antologia di tutte le frasi amorose rivolte dal maestro al suo compagno di merende:
Berlusconi è la bistecca e la lega il pestacarne - maggio 94
È un kaiser in doppiopetto – giugno 94
Ha il parrucchino e la plastica facciale – agosto 94
Un piccolo tiranno, un dittatore – dicembre 94
Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso – aprile 95
Quel cornuto – aprile 95
Il bandito – giugno 95
Quel delinquente – giugno 95
È un morto che parla – marzo 98
Berlusconi è peggio di Mussolini – giugno 98
Il maestro è sicuramente un esempio di coerenza!
Ce ne sarebbero altre di frasi celebri ma la lista sarebbe interminabile.
Quando la lega è al governo, i suoi parlamentari percepiscono un lauto stipendio ed una favolosa pensione o vitalizio, giurano fedeltà alla repubblica italiana e campano di rendita con i soldini pubblici di Roma ladrona. Quando invece, non sono al governo, e comunque percepiscono sempre gli stessi soldini della capitale, si inventano il parlamento padano. Ma cosa sarà mai questo parlamento padano? Sarà forse perché esiste il grana padano, che ha ragione di esistere il parlamento? O perché se ne vogliono fare uno identico a quello italiano per rubare soldi ai loro concittadini?
Si fanno il parlamento padano per fare cosa? Delle leggi? Dei decreti? Cosa fanno?
Prendono semplicemente per i fondelli i cittadini dell’Italia settentrionale con particolare cura a quelli veneti.
La lega nord, un tempo molto ben radicata sul territorio, una volta arrivata a Roma è diventata come tutti gli altri partiti. Auto blu a spese dei cittadini, stipendi stratosferici a spese dei cittadini, ristoranti a spese dei cittadini, voli a spese dei cittadini e non solo di quelli padani ma di tutti quanti, da nord a sud senza esclusione di colpi.
Quando sentite parlare un leghista ricordatevi che quello che sta dicendo è solo fantasia.
Sono tutti ladri… come gli altri… più degli altri!