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lunedì 4 marzo 2013

E' tutta colpa di Grillo...


Già ce lo vedo Bersani.
Già ce lo vedo sul suo scranno, di fronte ad un folto gruppo di elettori, che dice: Ragazzi, siam mica qui a cercar di acchiappare grillini nei prati… e dopo aver ricevuto più di un rifiuto dal populista, fascista, demagogo e chi più ne ha più ne metta, ora fa marcia indietro e cerca di darsi un tono dichiarando: Niente tavolini. Ecco gli 8 punti.
Si organizza infatti un mini programma per favorire la fiducia al governo.
I punti fondamentali sarebbero:
-          Legge contro la corruzione
-          Legge contro il conflitto di interessi
-          Legge sui costi della politica
-          Legge sull’energia verde
Poi anche scuola e diritti sociali.
Scettico sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti che forse, come B., non ricorda essere stato cancellato con referendum nel 1993 con più del 90% dei voti a favore ma subito reintrodotto sotto forma di rimborsi elettorali, sostiene che, una forma di sostegno pubblico alla politica si debba pur concedere!
La prima cosa che salta agli occhi e però anche alle orecchie è la legge contro il conflitto di interessi.
Ma da quando il centro sinistra deve fare questa benedetta legge?
 La doveva fare D’Alema, quello del “se sale il centro sinistra il sig. Berlusconi si deve nascondere”e poi giù con la bicamerale…
Corruzione, costi della politica, energia sono tutte cose che si van dicendo da anni ed è quantomeno singolare che ora si voglia fare tutto assieme, così in poco tempo, così di fretta, per il paese, per l'Italia, per i cittadini…
Non capisco tutta questa premura, questa voglia…
Ma dov’erano negli anni passati?
Dov’erano destra e sinistra mentre l’Italia cadeva a pezzi?
Ed ora vuoi vedere che la colpa è di Grillo?
Signori prego, l’uscita è di la!

martedì 26 febbraio 2013

BOOM!!!


Chissà cosa dirà Napolitano. Chissà cosa faranno Pd e Pdl.
Il Movimento 5 stelle ha letteralmente strabiliato affermandosi come primo partito in Italia.
Addirittura potrebbe spingere alla grande ammucchiata i due B. e chissà come la prenderebbe Vendola.
Ora son tutti pronti a fare autocritica battendosi la mano sul petto annunciando grandi cambiamenti dimenticando che hanno avuto anni di tempo per poter “sistemare” il paese.
Come al solito il giorno dopo nessuno ha perso le elezioni. 
Tutti vincitori.
Il Pd (vincitore reale di questa tornata elettorale) ha maggioranza tecnica alla Camera e maggioranza relativa al Senato e vince nonostante non sia possibile governare un paese con una maggioranza risicata proprio al Senato.
Il Pdl sostiene che il vero vincitore delle elezioni è Silvio Berlusconi che tutti davano per morto e che ha condotto una campagna elettorale basata, come al suo solito, su cose non realizzabili ma che è sempre li.  
La lista civica con Monti per l’Italia quasi contenta del risultato ottenuto paga il fallimento totale dell’Udc di Casini e di Fli di Fini che resta fuori dal governo insieme con Pannella, Ingroia e Di Pietro.
Adesso si parla gi governo di larghe intese, di alleanze, di tutti insieme appassionatamente ma la realtà è un’altra: che l’ago della bilancia è proprio il Movimento di Grillo che al momento non è in vendita.
E c’è chi, come Alessandro Sallusti direttore de il Giornale, continua a sostenere che chi il voto dato a Grillo è un voto di pancia! Beh che dire… sembrerebbe più un voto di presa di coscienza!
 Ma si può capire il perché della “rabbia” di Sallusti… se il movimento dovesse realmente riuscire a tagliare il finanziamento alle testate giornalistiche per lui sarebbero dolori!

Per info:



venerdì 4 gennaio 2013

Vota Antonio Vota Antonio Vota Antonio !!!!


Mentre gli italiani vanno in giro per negozi a spendere quel che rimane delle tredicesime, mentre agli stessi italiani, come succede ormai da anni, sono promesse stangate, dai prodotti alimentari alle assicurazioni auto, i politici mettono mano alle campagne elettorali.
Il 24 e 25 febbraio saremo chiamati alle urne per decidere a chi affidare il paese. Un paese letteralmente preso per i capelli dall’Unione Europea e affidato a Monti che non ha permesso che il paese fallisse (stile Grecia, prima fallito e poi diventato di proprietà della BCE con un prestito di 130 mld di € e sottolineo la parola prestito, visto che la banca centrale percepisce il 6% annuo sulle cifre prestate) contribuendo però, con le manovre salva-italia, a rendere impossibile la vita della popolazione dopo una tragicomica legislatura di centro-destra.
Il PD, tramite primarie, ha trovato in Bersani, 61enne emiliano, l’uomo giusto per concorrere alla poltrona di primo ministro. L’avversario della coalizione opposta è, manco a dirlo, quel simpatico utilizzatore finale (termine utilizzato dall'avvocato leghista Ghedini, parlamentare nonché difensore del vecchio premier per sostituire la parola puttaniere, termine a noi più consono per definire uno che va a puttane, che poi ci sarebbero le minorenni ma questa è un’altra storia) che risponde al nome di Silvio Berlusconi, 77 anni a settembre, più carico che mai, pronto ad aiutare gli italiani, perché glielo chiedono!
In mezzo, pare ci abbia preso gusto, Mario Monti l’unico che non è un politico ma che in fin dei conti pare riesce a farlo meglio degli altri due.
Poi c’è Grillo, il comico, con il movimento 5 stelle che tanto preoccupa i “senatori della politica italiana” tipo:

1.      ANDREOTTI Giulio UDC-SVP-Aut Senatore 16 legislature
2.      COLOMBO Emilio UDC-SVP-Aut Senatore 14
3.      COSSIGA Francesco UDC-SVP-Aut Senatore 13
4.      TREMAGLIA Mirko Pdl Deputato 11
5.      PISANU Beppe PdL Senatore 10
6.      LA MALFA Giorgio Pdl Deputato 10
7.      SCALFARO Oscar Luigi Misto Senatore 10
8.      MARTINAT Ugo PdL Senatore 9
9.      TASSONE Mario UDC Deputato 9
10.  BERSELLI Filippo PdL Senatore 8
11.  CASINI Pier Ferdinando UDC Deputato 8
12.  COLUCCI Francesco Pdl Deputato 8
13.  FINI Gianfranco Pdl Deputato 8
14.  MATTEOLI Altero PdL Senatore 8
15.  D'ALEMA Massimo PD Deputato 7
16.  FINOCCHIARO Anna PD Senatore 7
17.  GRILLO Luigi PdL Senatore 7
18.  NANIA Domenico PdL Senatore 7
19.  PONTONE Francesco PdL Senatore 7
20.  SERAFINI Anna Maria PD Senatore 7
21.  TURCO Livia PD Deputato 7
22.  CALDEROLI Roberto LNP Senatore 6
23.  CAMBER Giulio PdL Senatore 6
24.  CASTELLI Roberto LNP Senatore 6
25.  CICCHITTO Fabrizio Pdl Deputato 6
26.  GASPARRI Maurizio PdL Senatore 6
27.  GIOVANARDI Carlo PdL Senatore 6
28.  LA RUSSA Ignazio Pdl Deputato 6
29.  MARINI Franco PD Senatore 6
30.  RUTELLI Francesco PD Senatore 6
31.  SACCONI Maurizio PdL Senatore 6
32.  THALER AUSSERHOFER Helga UDC-SVP-Aut Senatore 6
33.  VITO Elio Pdl Deputato 6
34.  ALEMANNO Giovanni Pdl Deputato 5
35.  AMORUSO Francesco Maria PdL Senatore 5
36.  APREA Valentina Pdl Deputato 5
37.  BACCINI Mario MISTO Deputato 5
38.  BATTAGLIA Antonio PdL Senatore 5
39.  BENEDETTI VALENTINI Domenico PdL Senatore 5
40.  BERLUSCONI Silvio Pdl Deputato 5
41.  BINDI Rosy PD Deputato 5
42.  BONINO Emma PD Senatore 5
43.  BRAGA Chiara PD Deputato 5
44.  BRUGGER Siegfried MISTO Deputato 5
45.  BUTTI Alessio PdL Senatore 5
46.  BUTTIGLIONE Rocco UDC Deputato 5
47.  CASTAGNETTI Pierluigi PD Deputato 5
48.  CICU Salvatore Pdl Deputato 5
49.  CONTE Gianfranco Pdl Deputato 5
50.  COSTA Rosario Giorgio PdL Senatore 5
51.  CRIMI Rocco Pdl Deputato 5
52.  CURSI Cesare PdL Senatore 5
53.  D'ALI' Antonio PdL Senatore 5
54.  DE CORATO Riccardo Pdl Deputato 5
55.  DELFINO Teresio UDC Deputato 5
56.  DOZZO Gianpaolo LNP Deputato 5
57.  FASSINO Piero PD Deputato 5
58.  GIULIETTI Giuseppe IdV Deputato 5
59.  LA LOGGIA Enrico Pdl Deputato 5
60.  LANDOLFI Mario Pdl Deputato 5
61.  LUCA' Mimmo PD Deputato 5
62.  LUMIA Giuseppe PD Senatore 5
63.  LUSETTI Renzo PD Deputato 5
64.  MANTICA Alfredo PdL Senatore 5
65.  MARONI Roberto LNP Deputato 5
66.  MARTINO Antonio Pdl Deputato 5
67.  MASSIDDA Piergiorgio PdL Senatore 5
68.  MAZZOCCHI Antonio Pdl Deputato 5
69.  MELANDRI Giovanna PD Deputato 5
70.  MENIA Roberto Pdl Deputato 5
71.  MICCICHE' Gianfranco Pdl Deputato 5
72.  MORANDO Enrico PD Senatore 5
73.  NAPOLI Angela Pdl Deputato 5
74.  NUCARA Francesco MISTO Deputato 5
75.  PATARINO Carmine Santo Pdl Deputato 5
76.  PORCU Carmelo Pdl Deputato 5
77.  PRESTIGIACOMO Stefania Pdl Deputato 5
78.  ROMANI Paolo Pdl Deputato 5
79.  ROSSO Roberto Pdl Deputato 5
80.  SCARPA BONAZZA BUORA Paolo PdL Senatore 5
81.  SILIQUINI Maria Grazia Pdl Deputato 5
82.  SORO Antonello PD Deputato 5
83.  STEFANI Stefano LNP Deputato 5
84.  TORTOLI Roberto Pdl Deputato 5
85.  TREMONTI Giulio Pdl Deputato 5
86.  VALDUCCI Mario Pdl Deputato 5
87.  VENTUCCI Cosimo Pdl Deputato 5
88.  ZACCHERA Marco Pdl Deputato 5
89.  ZELLER Karl MISTO Deputato 5
90.  GARAVAGLIA Mariapia PD Senatore 5
91.  POLI BORTONE Adriana PdL Senatore 5

Perché si sono messi in testa che dopo 2 legislature si può tornare anche a lavorare…
Ma voi immaginate le facce di D’Alema e Fini qualora dovessero subire questo enorme torto?
A già, ma loro hanno maturato la pensione…
Quel poveretto di Angelino Alfano non sa che pesci prendere mentre un nemico giurato del cavaliere di Arcore, il magistrato Ingroia, presenta la sua lista civica sostenuto da un vecchio collega ormai sindaco di Napoli “Giggino” De Magistris.
Troppi magistrati a Palazzo Chigi, basta Tonino Di Pietro a mettere paura a Dell’Utri che non ha ben digerito una minaccia concreta di esclusione dal parlamento.
Il quadro politico italiano è pressappoco questo!
Tra promesse di liste pulite e più lavoro per tutti, tra posti di lavoro e abolizione dell’IMU, il 24 e 25 febbraio prima di mettere una crocetta pensaci bene…

venerdì 30 novembre 2012

Bischeri a confronto!


È tempo di votazioni. È tempo di scegliere. Meglio il rottamatore o il rottamato? Il nuovo che avanza o l’usato sicuro?
Le idee che “mettono paura” alle vecchie glorie del sistema politico italiano vengono portate avanti da quel giovanotto di belle speranze, sindaco di Firenze, Matteo Renzi che arriva al ballottaggio con il segretario Bersani, già presente con il governo Prodi e autore di diversi decreti.
Nonostante facciano parte dello stesso partito pare che in realtà, diversamente da quello che dicono, i due abbiano in comune poco o niente. Renzi dovrebbe essere contro il sistema (di cui fa parte) e  di cui fa parte anche il suo rivale che vede di malocchio le proposte di abolizione dei rimborsi elettorali e l’esclusione dalla vita politica italiana tutti coloro che ci hanno ridotti in questo stato e di cui lui stesso probabilmente è responsabile.
Nel frattempo però Bersani dovrebbe incassare al ballottaggio i voti di Nichi Vendola che dichiara: “Chì è di sinistra voti Bersani”. Ma chi è dei due quello più a sinistra? Non era il governatore pugliese? Il segretario del pd ha poi ribattuto: “Al governo andremo insieme”. Evidentemente una poltrona tira molto di più di un ideale!
Renzi nel frattempo incassa addirittura i complimenti del cavaliere che, di questi tempi, non sono proprio una grande pubblicità.
Durante il confronto sulla rete nazionale però il buon Matteo è sembrato più convincente del suo avversario che in maniera un pò crozziana continuava a fare metafore. Ora, a due giorni dall’election day, per dirla all’americana, pare che i due abbiano rotto quell’idillio che fin qui li ha accompagnati. Tra non molto sapremo chi affronterà quel che rimane del centrodestra italiano su cui è meglio non pronunciarsi.
Renzi o Bersani? Il nuovo che avanza o l’usato sicuro? A voi la scelta…

mercoledì 9 novembre 2011

Sotto a chi tocca! Ma a chi tocca?

Questa volta c’è poco da stare allegri in casa Pdl.
Se le scorse volte il premier, attraverso estenuanti trattative, è riuscito ad accaparrarsi quella manciata di voti che gli consentivano di rimanere ancora saldo su quella benedetta poltrona, lasciando alle opposizioni l’amaro della sconfitta, questa volta si deve arrendere. E la resa è forse ancora più amara visto che a condannarlo sono stati i suoi “cari”, quelli che lui ha sempre avuto al suo fianco … Tu quoqueverrebbe da dire!
Ma tutto sommato nulla è perduto, morto un Papa se ne fa un altro. Giusto?
Il problema è proprio questo.
E mentre Berlusconi “incorona” l’attuale segretario del partito Angelino Alfano, ministro della (in)giustizia, come suo successore, chissà cosa succede in casa Pd. Vuoi vedere che a qualcuno viene in mente di rimettersi in gioco? Ma certo che no. I giovanissimi e fedelissimi del PCI, poi divenuti maturi nei PdS e vecchi, e talvolta anche un po’ scocciati di questa sinistra, nel Pd preferiscono mantenere i fili proprio come da bravi marionettisti. Dunque facendo due conti…
Con chi correranno i centristi dell’UDC? Con chi si accorderà questa volta il brizzolato Pierferdi Casini? Forse con l’ex Fini? O magari con il moderato Rutelli che dal buon Vespa ha “cominciato a fare” campagna elettorale?  E cosa dirà il cattolico Nichi Vendola? Vuoi vedere che rientra Bertinotti, il comunista dal portafogli d’oro? O magari Oliviero Diliberto! Certo che se possono rientrare loro non esiste alcun motivo per il quale non possa tornare a Roma uno degli acerrimi nemici della malavita, Mastella!
E, nel frattempo lo spread aumenta, e noi ci indebitiamo, fra un po’ siamo sull’orlo del precipizio, anzi, già ci siamo e qui si parla di elezioni. E chi le paga le elezioni? Sempre con la stessa legge elettorale?
Nel frattempo il fido Minzolini, a differenza di Santoro che sbarca sul web perché in tv troppo seguito, continua imperterrito con i suoi editoriali che hanno, come accede da un po’ di tempo in RAI, lo scopo di difendere il premier e questa volta anche se stesso perché se il governo va a casa lui lo segue a ruota.
Occhio gente, tra poco torneranno a riempirci la testa di frottole, di come sono bravi e di come guideranno “questo grande paese” fuori dalla crisi e di come si diminuiranno gli stipendi e di come metteranno freno all’evasione fiscale e combatteranno le mafie e così via. Non facciamoci prendere per il c…!
Questa gente vada pure a lavorare. Sul serio. E con la pensione dopo 40anni di contributi!